(273) - JOHN STOWELL inizia la sua carriera nei primi anni '70 con Linc Chamberland e il pianista John Mehegan rivelandosi entrambi, preziosi punti di riferimento sia per la didattica che per l'esperienza musicale.
Alcuni anni più tardi incontra il bassista David Friesen a New York con il quale forma un duo; questa formazione ha registrato diversi dischi e fatto molti tour nei sette anni immediatamente successivi negli Stati Uniti, Canada, Europa e Australia. Il duo continua nelle sue performance ancora dopo trent'anni dal loro primo incontro.
Nel 1983 John e David si uniscono al flautista Paul Horn e a suo figlio Robin, batterista per una tournée storica nell'Unione Sovietica, era la prima volta in quarant'anni che una formazione jazz era invitata a suonare in un concerto pubblico in Russia. Nel '93, '95 e '98 John ritorna in Russia per esibirsi in numerose città e specialmente in Kursk, dove i suoi due concerti “sold-out” sono stati i primi da parte di un musicista jazz americano.
Anche la didattica a livello internazionale riscontra un grandissimo successo, John è stato insegnante stabile in scuole tedesche, indonesiane, argentine, americane e canadesi. È stato assistente alla direzione e performer per l' Oregon Public Broadcasting’s PDX Jazz Summit nel 1991 e dal 1995 è stato recensore per molte riviste quali “Downbeat”, “Guitar Player”, Canadian
Musician”, “Soundcheck” e “Guitar Club”.
L'album “Through the Listening Glass” con David Friesen è stato scelto tra “I dieci migliori album del decennio” dal Los Angeles Examiner.
Nel 1978 e 1979, John è stato nominato come “Talento degno di nota” dal Downbeat’s International Critic’s Poll.
Citato nella rivista giapponese “Swing Journal” , in “The Jazz Guitar” (Ashely Mark Publishing, England), e nella Biographical Encyclopedia of Jazz (Leonard Feather and Ira Gitler).
Numerose apparizioni negli show televisivi BET Jazz Discovery e Guitar Series.
Vanta importanti collaborazioni con musicisti del calibro di Milt Jackson, Lionel Hampton, Art Farmer, Conte Condoli, Herb Ellis, Bill Watrous, Mundell Lowe, George Cables, Billy Higgins, Billy Hart, Richie Cole, Paul Horn, Tom Harrell, Don Thompson, Dave Liebman, e molti altri.

ALVISE SEGGI è contrabbassista, insegnante e compositore. Ha composto le musiche per il film di Antonio Scurati, “La stagione dell’amore” produzione Fandango (2008), e per il documentario “I libri non invecchiano (quasi mai, con l’età)” produzione Bompiani (2009), ed inoltre per alcuni cortometraggi (Kublai film), e per rassegne di cinema muto e musica improvvisata (Ombre Sonore 2007/08) e per sonorizzazioni d’ambiente per esposizioni d’arti visive (Palazzo Grassi 2010) e danza (C.T.R. Centro Teatrale di Ricerca 2004).
Ha partecipato, con varie formazioni a festival di musica etnica in Spagna, Francia, Slovenia e a numerosi festival di musica in Italia, Germania, Ungheria, Romania, Repubblica Moldava ed Africa. Ha suonato e ha collaborazioni con musicisti di fama internazionale.


IGOR CHECCHINI si è formato con i migliori insegnanti dell’area veneziana approfondendo i vari tipi di drumming dal rock al metal, dal jazz al latin, dal reggae al funky.
Dal 2003 si dedica al jazz specializzandosi con Marco Volpe a Milano superando, nel 2005, la selezione per entrare al triennio superiore di primo livello di jazz al conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste.
Nel 2006 dopo il conseguimento di una borsa di studio grazie alla scuola Officina Musicale di Mogliano Veneto, ha partecipato ai corsi di Umbria Jazz organizzati a Perugia dal Berklee College di Boston.
Nel 2007, tramite il conservatorio “G. Tartini” ha vinto una borsa di studio per la Escola Superior de Música e das Artes e do Espectáculo (ESMAE) a Porto (Portogallo) dove ha studiato sotto la guida di Michael Lauren, Paulo Perfeito e Pedro Guedes.
Nell’ottobre 2008 ha partecipato ad un corso di perfezionamento nella 20^ edizione del Jazz Workshop International tenutosi a Trier, Germania.
Nel marzo del 2009, ha conseguito il diploma di triennio di jazz di primo livello con 110/110 sotto la guida di Glauco Venier, Marcello Tonolo, Stefano Bellon, Klaus Gesing e nel 2012 ha conseguito il diploma di biennio interpretativo di jazz con 110 e lode sotto la guida di Klaus Gesing, Alberto Mandarini e Giovanni Maier.
Approfondisce materie quali pianoforte, armonia classica, armonia jazz, vibrafono, timpani, arrangiamento per quintetto, per big band e per orchestra sinfonica.
Oltre a perfezionarsi con i succitati docenti, ha approfondito gli studi suonando accanto a Ohad Talmor, Jacob Sacks, Ken Cervenka, Dave Howard, Shane Endsley, Matt Pavolka, Stefano Bollani, Marcello Alulli, David Boato, Andrea Lombardini, Pedro Madaleno, Uli Beckerhoff, Henning Berg e ha avuto il supporto didattico di Christian Meyer, Mike Portnoy, John Riley, Trilok Gurtu, Alfredo Golino, Dan Weiss, Bruno Castellucci, Marco Tamburini, Bobby Previte e per lungo tempo con il maestro Roberto Dani privatamente e ai suoi seminari “Forme Sonore”.
Ha inoltre partecipato ad un corso di metodo Feldenkrais con la Prof.ssa Bettina Von Hacke.
Ha studiato musica indiana con Aki Montoya.

Sul palco:
John Stowell - chitarra
Alvise Seggi - contrabbasso
Igor Checchini - batteria

31.03.2012 - William D Drake


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