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La musica popolare è
sempre stata fedele specchio dei tempi.
Il rock, in particolare, è la
musica che ha cambiato segno al ventesimo secolo, una rivoluzionaria
tempesta magnetica, un capovolgimento sociale, di costume, culturale.
Proprio a partire dalla fine degli anni ’60 i “giovani” iniziano a
diventare “nuovi adulti” e la Musica diventa una presenza diversa: non
più solo svago, ma fonte di gioia, condivisione, unione, sogno
collettivo.
Si parla molto in questo quarantesimo anniversario del famigerato
“sessantotto” di politica e contestazione. La musica aveva in sé anche
questi elementi, ma in realtà andava oltre. Quell’anno poi – come a
gettare uno sguardo nel futuro – vede proprio prima di Natale l’uscita
di un capolavoro che cambia la storia del cinema, “2001, Odissea Nello
Spazio” di Stanley Kubrick.
Ecco “1968, Odissea Nel Rock”. Il rock come spazio dell’immaginario e
del sentire, la musica come forma espressiva capace di trascendere il
tempo e di viaggiare.
Un viaggio lungo, che incontriamo in questo
progetto, con alcuni dei suoi maggiori protagonisti, interpretati da uno
straordinario artista, Francesco Garolfi, diretto dallo scrittore e
giornalista Davide Sapienza per una nuova lettura capace di
elettrizzare, eccitare, smuovere i cuori e le menti e festeggiare “on
the road” l’arte e la creatività: canzoni che nel 1968 che hanno
cambiato il mondo, perché in esso ci si sono specchiate.
Beatles,
Rolling Stones, The Band, Jim Hendrix, Doors…“Una cosa buona della
musica è che quando colpisce, non fa male” cantava Bob Marley..
Sul palco:
Francesco Garolfi: voce, chitarre, banjo
Davide Sapienza: interventi e narrazione
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